I defibrillatori automatici in Italia



Quanti defibrillatori automatici ci sono in Italia? Difficile se non impossibile stabilire quanti dispositivi automatici siano presenti negli spazi e nei luoghi pubblici del nostro paese.

Il punto è che i numeri dimostrano come ogni anno in Europa circa 400 mila persone vengono colpite da arresto cardiaco improvviso e di queste 60 mila solo in Italia.

Ma i numeri dimostrano che la loro diffusione è quanto mai importante. Ogni minuto che passa dal momento dell’arresto cardiaco, le probabilità di sopravvivere diminuiscono del 10%: dopo 5 minuti le probabilità saranno del 50% e dopo 10 minuti prossime allo zero.

Non a caso il tentativo è quello di aumentare la presenza di defibrillatori automatici non solo nelle società sportive, ma un po’ ovunque: dentro scuole, università, aeroporti, sui mezzi pubblici e all’interno delle sedi delle pubbliche amministrazioni.

Da mesi c’è all’esame del Senato un ddl sull'uso dei DAE in ambiente extraospedaliero che propone l'obbligo, presso gli scali aerei, ferroviari e marittimi e a bordo dei mezzi di trasporto aerei, ferroviari e marittimi di dotarsi di defibrillatori semiautomatici e automatici esterni (Dae) e di personale formato.

La legge 3 aprile 2001, n. 120, ha disciplinato l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero, consentendo l’uso del defibrillatore semiautomatico al di fuori delle strutture sanitarie anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.

Prima dell’approvazione della legge 3 aprile 2001, n. 120, la manovra di defibrillazione era considerata a tutti gli effetti un atto medico e in assenza di specifiche normative valevano gli articoli di legge e i provvedimenti riguardanti il soccorso d’emergenza a persone ferite.

Esistono diversi tipi di defibrillatore:

manuale
semiautomatico
automatico
impiantabile 

Ogni defibrillatore ha la capacità di generare le scariche elettriche e di trasmetterle attraverso delle piastre metalliche da porre sul torace, quindi sul cuore, del soggetto in pericolo di vita. 

Il defibrillatore manuale è quello più difficile da utilizzare richiede modulazioni e varie valutazioni, pertanto viene utilizzato solo da medici e personale sanitario abilitato.

Il defibrillatore semiautomatico esterno è un dispositivo smart in grado di funzionare quasi in completa autonomia. Una volta collegati gli elettrodi al paziente,  il dispositivo effettua in maniera automatica degli elettrocardiogrammi e stabilisce se è necessario o meno erogare uno shock avvertendo l’operatore, che nel caso, dovrà solo premere un pulsante. Questa tipologia di defibrillatori è semplice da usare e assiste l’operatore mediante guida vocale. 

Il defibrillatore DAE completamente automatico, invece, necessita solamente di essere collegato al paziente e acceso; riconosce lo stato di arresto cardiaco e procede all’erogazione dello shock.

In questo contesto, è curiosa la notizia che arriva dalla Cina dove, secondo l’Ansa, è in atto una rapida diffusione di questi dispositivi salvavita nelle principali città. 

Il 14 dicembre, i Dae hanno fatto notizia a Shenzhen, nel sud della Cina, dove due residenti sono stati rianimati con i dispositivi dopo aver subito un arresto cardiaco improvviso.

A Shenzhen, hub tecnologico nella provincia del Guangdong, alla fine di agosto erano stati impiegati in strada oltre 3.500 dispositivi automatici acquistati dal governo, mentre a Shanghai, nella Cina orientale, il numero di Dae accessibili al pubblico ha superato i 1.600, quadruplicando il 2016.

'La Cina ha il maggior numero di arresti cardiaci improvvisi al mondo, e il tasso di sopravvivenza extra-ospedaliera in questi casi è molto basso', ha detto Wang. Secondo un rapporto sulle malattie cardiovascolari nel 2016, il numero di morti cardiache improvvise è stato stimato di 540.000 ogni anno in Cina, equivalente a una morte al minuto, mentre il tasso di successo dei soccorsi è inferiore all'1%, ha detto Wang Jingfeng, direttore del dipartimento di cardiologia del Sun Yat-sen Memorial Hospital.

Destinati all'uso da parte di non addetti ai lavori, i defibrillatori nelle strade possono diagnosticare automaticamente il ritmo cardiaco ed erogare una scossa se necessario. Possono aumentare il tasso di salvataggio fino al 90% se il paziente viene defibrillato entro i primissimi minuti dall’evento.
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